La Cassazione afferma che la condanna è possibile quando le prove escludono ipotesi alternative che siano solo "remote" o "astratte". Un dubbio generico non basta. Deve essere fondato su elementi concreti e avere riscontro processuale.
La Sentenza n. 22334/2025 della Cassazione rafforza la comprensione del principio "al di là di ogni ragionevole dubbio". Esso garantisce che la colpevolezza sia accertata con elevato grado di certezza, escludendo alternative puramente speculative. Questa pronuncia è uno strumento interpretativo prezioso per distinguere un dubbio "ragionevole" da una mera ipotesi, riaffermando l'importanza di una prova solida e inconfutabile per la giustizia.